Juventus in caduta libera: Spalletti sotto accusa, torna l'ombra di Conte

Il pesante 0-3 contro la Lazio riapre interrogativi sul futuro del tecnico toscano. Undici punti dopo sette giornate, una sola vittoria in campionato negli ultimi due mesi e uno spogliatoio attraversato da tensioni: la sfida europea contro il Rennes può diventare uno snodo decisivo.

PHOTO: Ct. Luciano Spalletti - Juventus (Adnkronos / Ipa)
Un anno dopo, la Juventus sembra essere tornata al punto di partenza. Il 27 ottobre 2025 il club bianconero esonerava Igor Tudor; pochi giorni più tardi arrivava Luciano Spalletti. Oggi, a distanza di dodici mesi, è proprio l'allenatore toscano a finire sotto esame, dopo una partenza in campionato ben al di sotto delle aspettative.
Il netto 0-3 contro la Lazio ha aggravato una situazione già complicata. La Juventus ha raccolto una sola vittoria in Serie A negli ultimi due mesi e si trova a otto punti dalla vetta, con appena undici punti dopo sette giornate. Un rendimento che alimenta i paragoni con le precedenti gestioni di Thiago Motta e Tudor, entrambe terminate anzitempo.
Spalletti, il rapporto con la squadra è sotto esame
La sconfitta contro la Lazio non ha lasciato soltanto conseguenze in classifica. A far discutere sono soprattutto le parole pronunciate nel dopopartita, con Gleison Bremer protagonista di un intervento durissimo nei confronti di alcuni compagni.
«Non punto il dito, ma c'è gente che si nasconde ai fischi e io non posso portare tutti in braccio», ha dichiarato il difensore, attaccando apertamente l'atteggiamento di una parte dello spogliatoio.
Parole alle quali Spalletti ha replicato senza nascondere il proprio disappunto: secondo l'allenatore, prima di giudicare il gruppo è necessario che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, a cominciare da chi scende in campo e dalla guida tecnica.
Ancora più significativi i dubbi espressi sul rapporto con la squadra. Spalletti ha spiegato di voler approfondire le proprie analisi, chiedendosi se il gruppo stia ancora seguendo pienamente le sue indicazioni. Un passaggio che lascia intravedere quanto il momento sia delicato anche sul piano della fiducia reciproca.
L'ombra di Conte torna sullo sfondo
In una situazione del genere, il nome di Antonio Conte torna inevitabilmente a circolare. L'allenatore, oggi legato al Napoli, viene evocato ogni volta che la panchina bianconera attraversa una fase di difficoltà.
Per il momento, però, il richiamo a Conte resta uno scenario e non una decisione ufficiale della società. La priorità della Juventus è capire come invertire la rotta, evitando che il rendimento in campionato comprometta ulteriormente gli obiettivi stagionali.
Il confronto con le precedenti gestioni è inevitabile: la squadra fatica a trovare continuità e il distacco dalla vetta comincia a diventare pesante. La stagione è ancora lunga, ma il margine per continuare a perdere terreno si riduce.
Rennes, una partita che pesa più dei tre punti
La prossima sfida europea contro il Rennes assume così un'importanza particolare. Dopo due vittorie nelle prime due gare internazionali, la Juventus ha l'occasione di ritrovare fiducia e dare una risposta immediata alle critiche.
Il rendimento europeo rappresenta finora l'unica nota positiva di un percorso nazionale in salita. Una prestazione convincente potrebbe contribuire a rasserenare l'ambiente; un'altra serata negativa, invece, rischierebbe di aumentare la pressione su Spalletti.
La Juventus è chiamata a reagire sul campo, ricompattare lo spogliatoio e ritrovare certezze. Perché il problema non è più soltanto il risultato contro la Lazio: è la sensazione di una squadra che, dopo un anno di cambiamenti, non è ancora riuscita a trovare una direzione stabile.
• Autore: Redazione Friendsault
• Fonte: ANSA
• Categoria: Serie A
• Tag: Juventus • Luciano Spalletti • Antonio Conte • Gleison Bremer • Crisi Juventus • Serie A • Rennes • Champions League



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