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Lazio da urlo, Juventus nel baratro: tris allo Stadium e notte fonda per Spalletti

Immagine del redattore: sault
sault
2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru firmano lo 0-3 biancoceleste. La squadra di Gattuso domina a Torino e aggancia l’Inter in vetta, mentre la Juventus incassa una sconfitta pesantissima e viene sommersa dai fischi del proprio pubblico.




PHOTO: Lazio-Juventus 3-0 - Stadio Olimpico - Roma (Matteo Bottanelli / NurPhoto / NurPhoto via AFP)



La Lazio sbanca l’Allianz Stadium con un netto 3-0 e lancia un messaggio forte al campionato. La squadra di Gennaro Gattuso supera la Juventus con una prestazione concreta e convincente, colpendo nei momenti decisivi e gestendo con personalità il tentativo di reazione bianconero.


Per la formazione di Luciano Spalletti è una serata da dimenticare: la squadra fatica a trovare continuità, non riesce a rientrare in partita dopo il raddoppio e chiude tra i fischi dei tifosi. I biancocelesti, invece, si godono tre punti pesantissimi e, secondo la classifica riportata dalla fonte, agganciano l’Inter in vetta.


Provstgaard rompe l’equilibrio


L’avvio è vivace, ma le occasioni più nitide tardano ad arrivare. La Juventus prova a costruire attraverso Kolo Muani e Nico González, mentre la Lazio cerca di sfruttare la qualità sulle corsie e la presenza in area.


Al 23’ i bianconeri trovano anche la via del gol con Kolo Muani, ma la rete viene annullata per fuorigioco dopo il controllo del VAR. La Juventus continua a cercare spazi, senza però riuscire a concretizzare.


A sbloccare la partita è la Lazio al 37’: su un cross di Zaccagni, Provstgaard anticipa i difensori juventini e batte Vicario con un preciso colpo di testa. Prima dell’intervallo gli ospiti sfiorano anche il raddoppio, con una conclusione di Tavares deviata da Bremer che termina sulla traversa.


Isaksen punisce la reazione bianconera


All’inizio della ripresa Spalletti inserisce Woltemade per aumentare il peso offensivo e affiancarlo a Kolo Muani. La Juventus prova ad alzare il ritmo e il neoentrato si avvicina al pareggio con una conclusione che termina di poco a lato.


La Lazio, però, non perde compattezza e approfitta degli spazi concessi dagli avversari. Al 66’ arriva il colpo che indirizza definitivamente la partita: Isaksen riceve un cambio di gioco, si accentra dalla destra e lascia partire un sinistro preciso sul palo lontano. È lo 0-2, una doccia fredda per lo Stadium.


La Juventus tenta il tutto per tutto, inserendo nuove forze offensive, ma senza trovare la giocata capace di riaprire l’incontro.


Dele-Bashiru chiude i conti, lo Stadium fischia


Nel finale la Lazio trova anche il terzo gol. All’89’ Dele-Bashiru finalizza una verticalizzazione e mette il sigillo sul successo biancoceleste.


Il triplice fischio certifica una vittoria netta, maturata grazie all’efficacia offensiva e alla capacità della Lazio di controllare le fasi più delicate della gara. Per Gattuso arriva una conferma importante; per Spalletti, invece, la sconfitta apre interrogativi sulla tenuta della Juventus e sulle scelte tattiche adottate.


La Lazio guarda in alto, mentre i bianconeri sono chiamati a reagire rapidamente per non perdere ulteriore terreno nella corsa alle prime posizioni.


IL TABELLINO


JUVENTUS (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì; McKennie, Sarr, Douglas Luiz, Celik; Nico González, Alajbegovic; Kolo Muani. Allenatore: Luciano Spalletti.


LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, N. Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. Allenatore: Gennaro Gattuso.



Marcatori: 37’ Provstgaard, 66’ Isaksen, 89’ Dele-Bashiru.


Ammoniti: Taylor, Zaccagni.








• Autore: Redazione Friendsault

• Fonte: La Gazzetta dello Sport / Eurosport

• Categoria: Serie A

• Tag: Juventus • Lazio • Luciano Spalletti • Gennaro Gattuso • Provstgaard • Isaksen • Dele-Bashiru • Serie A • 7ª giornata

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