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Serie A, la rivoluzione degli arbitri: meno VAR, pallone con il chip e nuove regole sulla territorialità

Immagine del redattore: sault
sault
19 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Orsato traccia la nuova linea dell’AIA: più autonomia per gli arbitri, meno interventi al monitor e maggiore intensità di gioco. Cambia anche il criterio territoriale per le designazioni




PHOTO: Il Var (Il Foglio)



La Serie A cambia passo anche sul fronte arbitrale. A Lissone, quartier generale della tecnologia del campionato italiano, il designatore Daniele Orsato ha illustrato la linea che accompagnerà gli arbitri per il resto della stagione: più responsabilità nelle decisioni prese sul terreno di gioco, interventi del VAR limitati ai casi realmente necessari e maggiore attenzione alla preparazione atletica.


Una filosofia che, secondo i dati presentati, ha già prodotto alcuni effetti: i richiami al monitor sono stati praticamente azzerati e sono diminuiti i rigori concessi. Anche il tempo effettivo di gioco è aumentato di quasi sei minuti rispetto alla scorsa stagione, complice l'applicazione delle nuove indicazioni dell'IFAB sulle perdite di tempo.


Orsato: «Voglio arbitri che decidano in campo»


Orsato ha ribadito la volontà di costruire una nuova generazione di direttori di gara, chiamati ad avere maggiore personalità e coraggio nelle proprie decisioni.


L'obiettivo non è eliminare il VAR, che resta uno strumento fondamentale, ma evitare che la tecnologia finisca per sostituire sistematicamente l'arbitro nelle valutazioni di campo.


La parola d'ordine è uniformità: la linea interpretativa dovrà essere mantenuta per tutta la stagione, con l'intento di ridurre gli interventi del VAR ai soli casi di chiaro ed evidente errore.


Cambia la territorialità


Una delle novità riguarda anche il criterio territoriale per le designazioni.


Non viene più considerata automaticamente vietata la designazione di un arbitro appartenente a una sezione vicina alla città della squadra interessata. Resta invece da evitare l'arbitro della stessa sezione della città del club.


L'esempio citato riguarda il Napoli: niente Maresca, della sezione di Napoli, mentre può essere designato Guida, appartenente alla sezione di Torre Annunziata.


Arriva il pallone con il chip


Tra le innovazioni tecnologiche attese in Serie A c'è anche il pallone dotato di chip, destinato a fornire un ulteriore supporto alla tecnologia arbitrale.


L'introduzione punta a rendere ancora più precise alcune rilevazioni durante le partite, integrando gli strumenti già utilizzati dal sistema VAR.


Stop ai «rigorini»


Orsato ha inoltre ribadito la linea dell'IFAB sui contatti in area. Non ogni contatto deve trasformarsi in un calcio di rigore: l'indicazione è quella di evitare i cosiddetti soft penalty.


I contatti piede contro piede, in assenza di un intervento punibile, non devono essere automaticamente sanzionati. Per lo step on foot, invece, deve esserci un vero e proprio pestone, con un impatto significativo.


La stessa filosofia è stata applicata anche in occasione del contatto tra De Bruyne e Vásquez nella prima giornata: episodio discutibile, ma non considerato un chiaro ed evidente errore tale da giustificare l'intervento del VAR.


Gli errori ammessi da Orsato


Il designatore non ha però nascosto gli episodi nei quali gli arbitri e la sala VAR hanno commesso errori.


Tra quelli citati c'è la trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta, così come il mancato rigore per il fallo di Dragusin su Monterisi in Frosinone-Fiorentina.


Sono stati inoltre richiamati alcuni episodi di Coppa Italia e altre situazioni nelle quali, secondo Orsato, il VAR avrebbe dovuto intervenire, tra cui il fallo di mano di Vlasic in Torino-Milan e alcune possibili espulsioni non sanzionate.


La nuova linea arbitrale è dunque tracciata: più autonomia in campo, VAR utilizzato quando serve e una maggiore uniformità interpretativa. Il resto della stagione servirà a verificare sul terreno di gioco l'efficacia della nuova impostazione.
















• Autore: Redazione Friendsault

• Fonte: La Gazzetta dello Sport

• Categoria: Serie A

• Tag: Serie A • Arbitri • Daniele Orsato • VAR • AIA • IFAB • Pallone con chip • Lissone • Regole arbitrali

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