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Messi, addio all'Argentina con gol: l'ultimo tango della Pulce al Monumental

Immagine del redattore: sault
sault
4 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

La Selección batte 3-0 il Benin e saluta per sempre il suo capitano: Messi firma un gol e due assist nella sua ultima partita con l'Albiceleste. Al Monumental 85 mila spettatori per celebrare il campione, che chiude con 208 presenze e 126 reti




PHOTO: Lionel Messi - Argentina (AGI / Federico Peretti / NurPhoto / NurPhoto via AFP)



L'ultima notte di Lionel Messi con la maglia dell'Argentina è stata esattamente come la sua storia con la Selección: emozionante, spettacolare e impossibile da dimenticare. Al Monumental, davanti a circa 85 mila spettatori, l'Albiceleste ha battuto 3-0 il Benin, ma il risultato è rimasto quasi sullo sfondo. Il protagonista assoluto è stato ancora una volta il numero 10, autore di un gol e due assist nella sua ultima partita in Nazionale.


L'ULTIMO BALLO DEL DIECI


Messi aveva già iniziato a vivere l'addio prima ancora di entrare in campo. Sul pullman diretto verso lo stadio ha salutato i tifosi lungo il percorso, visibilmente commosso. Al Monumental, l'inno argentino è stato cantato per intero e il capitano ha condiviso il momento con i figli Thiago, Mateo e Ciro.


Al decimo minuto la partita si è fermata per un lungo applauso dedicato alla Pulce. Non era più soltanto un'amichevole: era la celebrazione di 21 anni di Messi con l'Argentina.


DUE ASSIST, POI IL 126° GOL


Dopo un primo tempo senza reti, nella ripresa Messi ha preso definitivamente in mano la partita. Dal suo piede è partito il corner che ha permesso a Nicolás Otamendi di sbloccare il risultato.


Poi il numero 10 ha servito Nico Paz, che ha firmato il raddoppio con una conclusione precisa. Un passaggio simbolico anche per il futuro della Selección, con il giovane talento del Como indicato da molti come uno dei possibili eredi della maglia numero 10.


A chiudere la serata è stato proprio Messi: calcio di rigore e 126° gol con l'Argentina, l'ultimo della sua straordinaria carriera internazionale. Un finale perfetto per il miglior marcatore della storia dell'Albiceleste.


208 PRESENZE, 126 GOL E UN'ERA CHE FINISCE


Con la partita contro il Benin si è chiusa un'epoca. Messi lascia la Nazionale dopo 208 presenze e 126 gol, entrambi record assoluti dell'Argentina. Con la Selección ha conquistato due Copa América e il Mondiale 2022, trasformando negli anni anche il rapporto con un Paese che a lungo gli aveva chiesto di essere all'altezza del mito di Diego Maradona.


Al fischio finale, compagni, avversari e staff si sono stretti attorno al capitano. Poi il Monumental si è trasformato in un teatro: luci, fuochi d'artificio e uno spettacolo con i droni hanno ripercorso i momenti più importanti della carriera di Messi con la maglia dell'Argentina.


«GIOCARE PER L'ARGENTINA È LA COSA PIÙ BELLA»


Davanti al pubblico, Messi ha parlato con la voce rotta dall'emozione e ha ricordato anche il padre Jorge, scomparso recentemente.


«Ho difeso questa maglia con grande orgoglio, ho dato tutto», ha detto il capitano, spiegando quanto abbia significato per lui rappresentare il proprio Paese. Poi la frase che racchiude tutta la sua storia in Nazionale: «Giocare per l'Argentina è la cosa più bella che ti possa capitare nella vita».


Messi ha salutato così l'Albiceleste, promettendo di restare vicino alla squadra anche da tifoso. La sua avventura continuerà con l'Inter Miami, ma il vero addio alla Nazionale è arrivato al Monumental.


E quando le luci si sono spente, Buenos Aires ha salutato il suo Dieci con un ultimo messaggio: Gracias, Leo.













• Autore: Redazione Friendsault

• Fonte: Corriere della Sera / Reuters / Sky Sport

• Categoria: Mondo Calcio

• Tag: Lionel Messi • Argentina • Benin • Nazionale Argentina • Monumental • Inter Miami

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