Mancini guarda ai giovani: Tresoldi e Romano verso la nuova Italia

Il nuovo ct azzurro prepara la lista per la Nations League. Tra le possibili novità anche Cissé, Liberali e Doumbia, mentre per Tresoldi e Romano serve ancora il via libera della FIFA. Palma resta conteso tra Italia e Germania.

PHOTO: Ct. Roberto Mancini - Nazionale (Calcio Spezia)
La nuova Italia di Roberto Mancini potrebbe avere diversi volti nuovi. Il commissario tecnico sta definendo il gruppo in vista delle quattro sfide di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia, con l'obiettivo di rinnovare la squadra senza compromettere il percorso dell'Under 21.
La Federazione ha già avviato il lavoro sulle pre-convocazioni e in questi giorni Mancini e il suo staff stanno valutando i profili più interessanti. La linea scelta sembra essere quella di un rinnovamento graduale: spazio ai giovani più pronti, ma senza svuotare la formazione di Silvio Baldini impegnata nella corsa verso l'Europeo e soprattutto verso la qualificazione olimpica.
Tresoldi e Romano, attesa per il via libera FIFA
Tra i nomi più interessanti ci sono Niccolò Tresoldi e Alessandro Romano, entrambi con un percorso nelle selezioni giovanili di altre federazioni.
Per poterli convocare con l'Italia sarà però necessario completare l'iter internazionale e ottenere il via libera della FIFA. Una situazione che rende ancora incerta la loro presenza nel primo gruppo di Mancini.
Resta inoltre da definire il futuro internazionale di Matteo Palma, altro giovane seguito dalla Federazione e ancora in bilico tra la possibilità di scegliere l'Italia e quella di proseguire il proprio percorso con la Germania.
Cissé e Liberali tra le possibili sorprese
Il nuovo corso potrebbe regalare spazio anche ad altri talenti emergenti. Tra i profili osservati ci sono Cissé e Liberali, che potrebbero rappresentare alcune delle novità assolute della prima Italia targata Mancini.
Attenzione anche a Doumbia, giovane talento sul quale le indicazioni raccolte dallo staff azzurro sono particolarmente positive. Il commissario tecnico continua infatti a seguire da vicino i giocatori più interessanti e sarà presente anche a Sporting-Galatasaray per osservarlo dal vivo.
La Nations League non permette esperimenti totali
Il rinnovamento dovrà comunque essere gestito con equilibrio. La Nations League rappresenta infatti un appuntamento importante per il nuovo ciclo azzurro e non consente di affrontare le prossime gare con una squadra completamente sperimentale.
Le sfide contro Belgio, Francia e Turchia, quest'ultima affrontata due volte, saranno determinanti anche in prospettiva del prossimo Europeo. Il rendimento nella competizione inciderà infatti sulla posizione delle Nazionali in vista del sorteggio del torneo del 2028.
Mancini dovrà quindi trovare il giusto compromesso tra esperienza e nuove leve: da una parte i giocatori già affermati, dall'altra una generazione di giovani pronta a conquistare spazio nella Nazionale maggiore.
Un'Italia più giovane, ma senza forzare i tempi
La strada scelta dal nuovo commissario tecnico sembra dunque chiara: rinnovare senza stravolgere. L'Under 21 resterà un serbatoio fondamentale, ma i talenti più pronti potranno già affacciarsi nella squadra maggiore.
Tresoldi e Romano aspettano il via libera della FIFA, Palma deve ancora decidere il proprio futuro internazionale, mentre Cissé, Liberali e Doumbia sperano di convincere Mancini.
Le prossime giornate saranno decisive. Il nuovo corso azzurro prende forma e, questa volta, i giovani sembrano destinati ad avere un ruolo sempre più importante.
• Autore: Redazione Friendsault
• Fonte: La Gazzetta dello Sport (Fabio Licari)
• Categoria: Nazionale
• Tag: Roberto Mancini • Italia • Nazionale Italiana • Niccolò Tresoldi • Alessandro Romano • Cissé • Liberali • Doumbia • Matteo Palma • Nations League • FIGC • FriendsNews



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