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Juventus-Ronaldo, la guerra degli stipendi continua: i bianconeri ricorrono in Cassazione

Immagine del redattore: sault
sault
1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Nuovo capitolo nella disputa sui compensi del periodo Covid. La società torinese punta a ribaltare la decisione che aveva confermato il lodo arbitrale favorevole al portoghese, riconoscendogli 9,8 milioni di euro oltre a interessi e rivalutazione.




PHOTO: Cristiano Ronaldo - Portogallo (Juventus Magazine)



La vicenda degli stipendi arretrati di Cristiano Ronaldo torna a far parlare di sé. A riaprire il fronte giudiziario, secondo quanto riportato da Il Sussidiario.net, sarebbe stata la Juventus, che avrebbe presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale di Torino relativa al contenzioso con l'attaccante portoghese.


Al centro della disputa ci sono le somme legate agli accordi economici raggiunti durante l'emergenza Covid, quando il calcio italiano dovette fare i conti con la sospensione delle competizioni e con una situazione finanziaria particolarmente complessa.


La manovra stipendi e la richiesta di CR7


Nella stagione 2019-2020, la Juventus aveva chiesto ai propri tesserati di rinunciare a una parte delle retribuzioni per contribuire a contenere gli effetti economici della pandemia. La questione si è successivamente trasformata in un contenzioso con Ronaldo, che ha rivendicato le somme che riteneva ancora dovute in base agli accordi contrattuali.


La richiesta iniziale del campione portoghese, oggi all'Al Nassr, sarebbe stata pari a circa 19,6 milioni di euro. Il Collegio Arbitrale aveva poi riconosciuto al giocatore 9,8 milioni, corrispondenti alla metà della cifra contestata, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria.


La Juventus insiste: nuovo fronte giudiziario


La società bianconera aveva inizialmente recepito la decisione arbitrale nel bilancio relativo alla stagione 2023-2024, salvo successivamente contestarla davanti alla Sezione Lavoro del Tribunale di Torino.


Secondo la ricostruzione della fonte, il tribunale aveva respinto la richiesta juventina, confermando il lodo e disponendo anche il pagamento di 80 mila euro per le spese legali. Una decisione che il club avrebbe ora scelto di impugnare in Cassazione, nel tentativo di ottenere un esito diverso.


La nuova iniziativa giudiziaria, se confermata negli esatti termini riportati, prolungherebbe una controversia che coinvolge uno dei periodi più delicati della storia recente juventina. Per il club si tratta di una questione economica e legale; per Ronaldo, di una somma legata agli accordi della sua esperienza a Torino.


Una vicenda ancora aperta


Il caso dimostra come le conseguenze della pandemia continuino a lasciare strascichi anche a distanza di anni. La disputa tra la Juventus e il suo ex numero 7 non riguarda più il campo, ma il rispetto degli accordi economici e il percorso giudiziario che ne è seguito.


Per ricostruire con precisione il nuovo passaggio processuale sarà importante verificare gli estremi del ricorso e il suo effettivo deposito. La decisione della Cassazione, inoltre, non può essere anticipata: fino a un pronunciamento definitivo, la vicenda resta legata agli atti e alle valutazioni degli organi giudiziari competenti.














• Autore: Redazione Friendsault

• Categoria: Mondo Calcio

• Tag: Juventus • Cristiano Ronaldo • Manovra stipendi • Cassazione • Tribunale di Torino • Al Nassr • Serie A

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