Italia, Bianchedi lascia la Nazionale: le dimissioni dopo lo scontro con Abodi

La capodelegazione azzurra rinuncia all’incarico dopo il confronto con il ministro dello Sport. Resta nella Giunta Coni, dove il 6 ottobre si discuterà anche del futuro della Figc

PHOTO: capodelegazione azzurra Diana Bianchedi (Il Fatto Quotidiano)
Diana Bianchedi non accompagnerà la Nazionale a Parigi. La capodelegazione azzurra, nominata pochi giorni prima dell’inizio del nuovo ciclo di Roberto Mancini, ha deciso di lasciare l’incarico dopo il confronto con il ministro dello Sport Andrea Abodi sulla sua posizione all’interno della Giunta del Coni.
La decisione è arrivata dopo le parole di Abodi, che aveva invitato Bianchedi e l’altro vicepresidente vicario Marco Di Paola a riflettere sul proprio ruolo alla luce delle posizioni espresse in Giunta in contrasto con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. «I vicepresidenti hanno diritto e dovere di esporre un’opinione, ma se è sempre contraria devono fare una scelta», aveva dichiarato il ministro.
In serata è arrivato il passo indietro della dirigente, che ha spiegato di aver sempre agito «con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport», sottolineando come questi valori siano stati messi in discussione.
Lo scontro in Giunta
Alla base della decisione c’è una riunione della Giunta Coni di pochi giorni fa, nella quale Bianchedi aveva espresso il proprio dissenso sulla proposta di commissariamento della Federpesistica dopo le dimissioni del presidente e di alcuni consiglieri.
Una situazione diventata particolarmente delicata anche in vista della prossima discussione sulla Figc. Bianchedi, insieme a Di Paola e alla presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva Lunetta, è considerata vicina all’area di Giovanni Malagò e la sua posizione aveva contribuito ad alimentare il confronto interno.
Lo stesso Malagò ha poi contribuito a superare l'impasse sulla Federpesistica, dichiarandosi favorevole al commissariamento, successivamente approvato all’unanimità.
Il voto sulla Figc
Ora l’attenzione si sposta sulla Figc. Gli ultimi pareri legali sono arrivati al Coni e la riunione della Giunta e del Consiglio Nazionale è attesa per il 6 ottobre, il giorno successivo a Italia-Turchia.
Malagò, in quanto direttamente interessato alla vicenda, non potrà partecipare al voto. La precedente posizione di Bianchedi come capodelegazione della Nazionale avrebbe invece comportato l’astensione. Con le dimissioni dall’incarico azzurro, la sua posizione nella prossima riunione del Coni cambia.
Il tema riguarda la possibile apertura di un commissariamento della Federcalcio, al centro di un confronto istituzionale che coinvolge Coni, Figc e ministero dello Sport.
Abodi: «Commissariamento non è una mossa politica»
Abodi ha respinto l’interpretazione secondo cui l’eventuale commissariamento della Figc sarebbe riconducibile a uno scontro politico. «Il tema non è personale né politico», ha dichiarato il ministro, ribadendo il ruolo di vigilanza del ministero sul Coni.
Sul lavoro di Roberto Mancini, invece, Abodi ha chiarito che il commissariamento della Figc non mette in discussione l’attività del commissario tecnico: «Può e deve lavorare con tranquillità».
Euro 2032, inviati i dossier degli stadi
Parallelamente alla partita istituzionale, la Figc ha trasmesso alla Uefa i dossier relativi agli impianti candidati per ospitare le gare di Euro 2032, torneo organizzato da Italia e Turchia.
Restano in corsa 13 città e 14 stadi: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Roma presenta due possibilità, l’Olimpico e il progetto del nuovo impianto di Pietralata.
La Uefa dovrà ora verificare la conformità delle candidature sulla base di 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi. Successivamente toccherà alla Figc individuare le cinque sedi italiane destinate alla manifestazione.
• Autore: Redazione Friendsault
• Fonte: la Repubblica
• Categoria: Nazionale
• Tag: Nazionale • Diana Bianchedi • Roberto Mancini • Coni • Figc • Andrea Abodi • Giovanni Malagò • Euro 2032



Commenti