FIGC, il caso Malagò scuote la Federazione: i giuristi del Coni indicano il tesseramento come requisito

Prime indiscrezioni sui pareri richiesti dal Coni sul mancato tesseramento del presidente federale: la Giunta potrebbe esaminare il caso tra il 6 e il 9 ottobre

PHOTO: presidente FIGC Giovanni Malagò (FIGC)
Il caso del mancato tesseramento di Giovanni Malagò prima della sua candidatura alla presidenza della FIGC entra in una fase decisiva. Secondo quanto riferito da fonti calcistiche a LaPresse, nei primi pareri elaborati dai giuristi incaricati dal Coni emergerebbe l'orientamento secondo cui il tesseramento rappresenterebbe un requisito indispensabile per la candidatura e l'eleggibilità.
La questione, tuttavia, non è ancora arrivata a una decisione definitiva. Sarà infatti il Comitato Olimpico Nazionale Italiano a valutare gli elementi raccolti e a stabilire gli eventuali provvedimenti sulla vicenda.
Il parere dei giuristi
Il gruppo di esperti incaricato dal Coni è composto da Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti. I primi orientamenti, secondo le indiscrezioni, riguarderebbero proprio l'interpretazione delle norme sul tesseramento e il loro rapporto con i requisiti necessari per concorrere alla presidenza federale.
La questione nasce dal fatto che Malagò non risultava tesserato FIGC al momento della candidatura. Sul caso si sono confrontate nelle scorse settimane interpretazioni differenti: la Procura federale aveva inizialmente sostenuto una lettura secondo cui il requisito non imponesse necessariamente il possesso della tessera al momento della candidatura, mentre la Procura generale dello Sport aveva chiesto ulteriori approfondimenti.
La decisione attesa a ottobre
La Giunta straordinaria del Coni chiamata a esaminare la vicenda potrebbe essere convocata tra il 6 e il 9 ottobre, sulla base dei pareri legali raccolti.
Tra gli scenari sul tavolo c'è anche quello del commissariamento della FIGC, ma al momento si tratta di un'ipotesi legata all'esito della valutazione del Coni e non di una decisione già assunta. Il precedente più recente di commissariamento della Federazione risale al 2018, quando Roberto Fabbricini assunse l'incarico prima dell'elezione di Gabriele Gravina.
Malagò atteso a Bursa
Nel frattempo Malagò è arrivato in Turchia per assistere alla seconda sfida della Nazionale di Roberto Mancini in Nations League. La vicenda istituzionale resta quindi sullo sfondo dell'impegno degli Azzurri, mentre il prossimo passaggio decisivo sarà rappresentato dalla valutazione degli organi del Coni.
La questione resta dunque aperta: i pareri dei giuristi costituiscono un elemento della procedura, ma sarà il Coni a determinare gli eventuali effetti sulla presidenza FIGC.
• Autore: Redazione Friendsault
• Fonte: Sportmediaset
• Categoria: Nazionale
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