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Calcio inglese, l’allarme è rosso: «Il 94% dei club è in perdita»

Immagine del redattore: sault
sault
3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Ricavi cresciuti di 30 volte dal 1992, ma i costi continuano a pesare sui bilanci. L’autorità di vigilanza avverte: senza il sostegno degli azionisti, molte società rischiano di non reggere. Il debito della Premier League supera i 4,4 miliardi.


Il calcio inglese corre sul campo e macina ricavi, ma dietro lo spettacolo si nasconde una fragilità finanziaria sempre più preoccupante. Secondo lo State of the Game Report dell’Independent Football Regulator (IFR), il 94% dei club professionistici britannici registra perdite strutturali. Un quadro che ha spinto l’autorità di controllo a lanciare un avvertimento pesante: il sistema sarebbe «sull’orlo di un disastro finanziario».


Ricavi in crescita, conti sotto pressione


Dal 1992, anno di nascita della Premier League, i ricavi medi dei club della massima divisione sono aumentati di trenta volte, con una crescita nettamente superiore a quella dell’economia britannica. A trainare soprattutto il boom è stata la vendita dei diritti televisivi, i cui introiti sono cresciuti di sessanta volte, trasformando il campionato inglese in un prodotto globale.


Il successo commerciale, tuttavia, non si è tradotto in una stabilità economica altrettanto solida. Gli ingenti costi di gestione e la dipendenza dalle continue iniezioni di capitale degli azionisti rendono numerose società vulnerabili. Stando all’analisi dell’IFR, senza questi interventi circa due club su tre potrebbero resistere per non più di 90 giorni.


L’IFR prepara un piano fino al 2030


L’autorità indipendente, istituita dal governo britannico nel 2025, è chiamata a vigilare sulla sostenibilità finanziaria delle società di Premier League, Championship e delle altre divisioni professionistiche. Il rapporto rappresenta la base per un piano di interventi da realizzare entro il 2030, con l’obiettivo di ridurre i rischi e rafforzare la solidità del movimento.


Il dato più significativo è il contrasto tra la potenza economica del calcio inglese e la fragilità dei bilanci di molti club. La Premier League continua ad attrarre investitori internazionali e a generare introiti enormi, ma la crescita dei ricavi, da sola, non basta a garantire un modello sostenibile. La sfida, adesso, è trasformare il successo commerciale in equilibrio finanziario.












• Autore: Redazione Friendsault

• Fonte: Corriere della Sera

• Categoria: Mondo Calcio

• Tag: Calcio inglese • Premier League • Independent Football Regulator • Crisi finanziaria • Diritti televisivi • Bilanci dei club

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