Addio Sandro Mazzola, l’ultimo saluto nella basilica di Sant’Ambrogio

A Milano i funerali della leggenda dell’Inter e della Nazionale, scomparsa sabato a 83 anni. Centinaia di tifosi, ex calciatori e dirigenti hanno accompagnato il campione nel suo ultimo viaggio

PHOTO: Sandro Mazzola - ex calciatore Inter - i funerali - basilica di Sant'Ambrogio - Milano (Il Sole 24 Ore)
Milano si è fermata per l’ultimo saluto a Sandro Mazzola. Nella basilica di Sant’Ambrogio, nel cuore della città, si sono celebrati alle 14.45 i funerali della leggenda dell’Inter e della Nazionale, scomparsa sabato all’età di 83 anni. Alla cerimonia hanno partecipato centinaia di persone, tra tifosi, ex compagni, calciatori, dirigenti e rappresentanti del mondo dello sport.
La basilica saluta la leggenda nerazzurra
Il feretro di Mazzola è entrato nella basilica accolto da un lungo applauso. Sulla bara, tra rose e ranuncoli bianchi, è stata sistemata la storica maglia numero 8, simbolo di una carriera interamente legata ai colori dell’Inter.
Tra i presenti numerosi protagonisti della storia nerazzurra, da Aristide Guarneri a Giuseppe Bergomi, Francesco Toldo, Ivan Ramiro Cordoba ed Esteban Cambiasso. In basilica anche Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, e il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta.
Presenti anche esponenti delle altre grandi società italiane. Tra gli applausi dei tifosi interisti sono arrivati l’amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali e il direttore sportivo Ricky Massara. Applausi anche per il presidente del Milan Paolo Scaroni e per Daniele Massaro.
Il ricordo di Marotta e Malagò
«È una leggenda che se ne va, un personaggio che ha generato tante emozioni», ha ricordato Giuseppe Marotta, sottolineando l’importanza di custodire e trasmettere alle nuove generazioni i valori rappresentati da Mazzola.
Anche il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha voluto ricordare il campione nerazzurro, raccontando il ricordo da bambino di Italia-Germania 4-3 del 1970 e dell'emozione provata davanti a quella Nazionale.
L’omelia: «Milano dice grazie»
La cerimonia è stata presieduta da monsignor Carlo Faccendini, abate della basilica di Sant’Ambrogio.
Nell’omelia ha ricordato il legame profondo tra Mazzola, Milano e l’Inter, ripercorrendo la sua infanzia segnata dalla perdita del padre Valentino, la crescita calcistica e una carriera diventata patrimonio dello sport italiano.
«Milano e i milanesi dicono grazie a lui che ha dato prestigio alla città», ha sottolineato Faccendini, ricordando anche l’umanità del campione e il forte legame con la famiglia.
L’abbraccio della Curva Nord
Fuori dalla basilica, i tifosi dell’Inter hanno accompagnato l’ultimo saluto con uno striscione dedicato alla loro storica bandiera: «Il tuo nome resta tra le pagine della nostra storia. Il tuo ricordo nel cuore della nostra Curva. Ciao Sandro».
Un tributo che ha unito il mondo nerazzurro e quello del calcio italiano nel giorno dell’addio a uno dei simboli più importanti della storia dell’Inter. Al termine della cerimonia, il feretro è stato tumulato a Monza.
• Autore: Redazione Friendsault
• Fonte: ANSA / Il Giorno
• Categoria: Serie A
• Tag: Sandro Mazzola • Inter • Nazionale italiana • Funerali • Sant’Ambrogio • Milano • Serie A



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