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Addio a Sandro Mazzola, se ne va una leggenda dell’Inter: aveva 83 anni

Immagine del redattore: sault
sault
2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Il club nerazzurro annuncia la scomparsa dello storico numero 10 della Grande Inter: quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali nel suo palmarès




PHOTO: Ex calciatore - Inter - Sandro Mazzola (Corriere)



È morto Sandro Mazzola, una delle più grandi bandiere nella storia dell'Inter e del calcio italiano. Aveva 83 anni. La notizia è stata comunicata nella notte dal club nerazzurro, che ha ricordato Mazzola come uno dei più grandi calciatori della storia, non soltanto dell'Inter.


Con la sua scomparsa se ne va uno dei simboli della Grande Inter di Helenio Herrera, protagonista di un'epoca irripetibile per il club nerazzurro e per il calcio italiano.


Dall'Inter dei ragazzi alla Grande Inter


Nato a Torino l'8 novembre 1942, Sandro Mazzola entrò nel mondo Inter fin da bambino, a otto anni. Sulle sue spalle portava anche il peso del cognome Mazzola e del ricordo del padre Valentino, scomparso nella tragedia di Superga.


Il debutto in prima squadra arrivò nel 1961, nella storica sfida contro la Juventus disputata con la formazione Primavera. Mazzola aveva appena 18 anni e segnò subito, trasformando un calcio di rigore.


Da quel momento iniziò una storia destinata a diventare leggenda. Sotto la guida di Helenio Herrera, Mazzola diventò uno degli uomini simbolo della Grande Inter, al fianco di campioni come Sarti, Burgnich, Facchetti, Picchi, Jair, Suárez e Corso.


Le notti europee e i trofei


Mazzola fu protagonista assoluto del primo trionfo dell'Inter in Coppa dei Campioni, nel 1964, quando i nerazzurri superarono il Real Madrid in finale. Nello stesso anno arrivò anche la prima Coppa Intercontinentale.


Nel complesso, la sua carriera da giocatore con l'Inter è stata caratterizzata da quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. A livello individuale conquistò inoltre il titolo di capocannoniere della Serie A nel 1965 con 17 reti e quello della Coppa dei Campioni nel 1964 con sette gol. Nel 1971 chiuse al secondo posto nella classifica del Pallone d'Oro, alle spalle di Johan Cruyff.


Mazzola rimase legato all'Inter anche dopo aver lasciato il calcio giocato, intraprendendo la carriera dirigenziale. Tra le operazioni più celebri della sua esperienza da dirigente ci fu anche quella che portò Ronaldo il Fenomeno in nerazzurro, dopo il lavoro svolto insieme a Massimo Moratti.


Una vita in nerazzurro


Il rapporto tra Mazzola e l'Inter è andato ben oltre i risultati e i trofei. È stato il volto di una generazione, una bandiera rimasta indissolubilmente legata ai colori nerazzurri per tutta la vita.


Nel suo messaggio di cordoglio, l'Inter ha ricordato proprio questo legame, raccontando un uomo che era entrato nel club da ragazzino e che, in modi diversi, non ne era mai più uscito.


Il calcio italiano saluta così Sandro Mazzola, protagonista della Grande Inter, campione d'Europa e del mondo con il club nerazzurro e simbolo di una delle epoche più importanti della storia del calcio.



















Autore: Redazione Friendsault

Fonte: ANSA

Categoria: Serie A

Tag: Sandro Mazzola • Inter • Grande Inter • Helenio Herrera • Valentino Mazzola • Serie A • Coppa dei Campioni • Coppa Intercontinentale • Pallone d'Oro • Ronaldo

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